John Coltrane (1926-67) fu il più inesorabile esploratore nella storia del jazz.
Sempre ricercava, tentando di portare la sua musica più lontano in quello che conscenziosamente vedeva come una ricerca spirituale. In termini di pubblico riconoscimento, questa ricerca iniziò relativamente tardi. Il tenor sassofonista, nativo della Nord Carolina che poi si trasferì a Philadelfia, era 28enne quando si unì al quintetto di Miles Davis nel 1955, dopo aver fatto la gavetta per anni nelle big band e combo di Dizzy Gillespie (dove suonava l'alto prima di passare al tenore ) e come accompagnatore dietro i sassofonisti Johnny Hodges, Eddie Cleanhead Vinson, ed Earl Bostic.
I tormentati toni e le multi-note di Coltrane, degli assolo ritmicamente complessi con Davis lo elevarono alle prime file del jazz, benchè alcuni commentatori erano disturbati dalla complessità del suo stile e la sua insistenza nello spingersi al di là delle sue limitazioni che diminuivano rapidamente. Questi tratti, così come questi lamenti, segnarono il resto della carriera di Coltrane. La sua posizione si solidificò velocemente quando iniziò a registrare estesamente sotto il sio nome (spesso con il trio del pianista Red Garland) e come accompagnatore nel 1957, ebbe un breve ma inestimabile incontro con Thelonious Monk quello stesso anno; poi tornò come solista di Davis per il resto del decennio. L'incredibile tecnica e il contenuto armonico del suo modo di suonare a quel tempo portò ad uno stile, descritto dallo scrittore di jazz Ira Gitler come, "distesa di suono", che dal 1960 sembrò l'ultima parola sulle improvvisazioni basate sugli accordi.
Nella seconda permanenza con Davis, Coltrane si tuffò nel jazz modale e nelle scale, che iniziò ad usare al posto delle standardizzate progressioni di accordi, è fu durante questo periodo che organizzò il suo primo quartetto nel 1960. Questo gruppo, che presentava il pianista McCoy Tyner, il batterista Elvin Jones, ed infine, il bassista Jimmy Garrison, diventò uno dei seminali gruppi di jazz che suonava con incredibile energia e vigore, e fornì l'opportunità per la crescita di Coltrane come compositore. Fu anche il contesto per l'adozione da parte di Coltrane del sassofono soprano, una mossa che riportò alla popolarità uno strumento che (eccettò per Sidney Bechet e Steve Lacy era rimasto inascoltato nel jazz moderno.)
Il quartetto di Coltrane spesso si allargava, per includere un secondo bassista (Reggie Workman o Art Davis), e (per la maggior parte del 1961) Eric Dolphy, si mostrò estremamente popolare senza abbandonare i suoi contorni esplorativi, e dal 1965 era il primo gruppo nel jazz.
Coltrane ancora sentiva qualcosa di più, dall'estate del '65 aveva aperto il suo vocabolario ritmico e strutturale incorporando nella sua musica, l'energia (e spesso la presenza) di giovani musicisti d'avanguardia. Pharoah Sanders si unì alla banda come permanente secondo sassofonista; Rashied Ali e la moglie di Coltrane Alice rimpiazzarono Jones e Tyner, rispettivamente; e la sua musica entrò in un'altra fase che generò il dibattito riguardo al fatto se Coltrane non fosse di nuovo andato troppo lontano.
Questa fase finale, mentre riempiva con suoni tempestuosi, conteneva anche una musica di un nuovo e promettente liricismo. Quando la malattia al fegato prese la vita Coltrane, la sua legione di discepoli fu lasciata a meditare quali ulteriori vedute aveva intravisto nella sua ricerca per la purezza della musica.